RECEPTIOGATE, THE TURIN MANUSCRIPT E.V.5, AND THE DOCUMENTED FACTS (2022–2026)
L'Istituto e il SISD difendono la direttrice, Prof.ssa Carla Rossi
Produzione accademica, tutela del patrimonio culturale e trasparenza scientifica
Academic Output, Cultural Heritage Protection and Scholarly Transparency
Contesto
Carla Rossi è una filologa romanza e storica dell’arte attiva da oltre trent’anni nel panorama accademico europeo. Dal 2006 conduce ricerche sulla dispersione dei manoscritti medievali e sulla ricostruzione storica e digitale di codici smembrati, con particolare attenzione ai fenomeni di biblioclastia e al commercio di fogli escissi.
Tra i casi oggetto delle sue ricerche figura il manoscritto E.V.5 della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, un codice francese dell'inizio del XVI secolo dal quale tre fogli miniati furono escissi e trafugati nel 1979. Nel corso delle sue indagini, Rossi ha identificato i tre fogli sul mercato antiquario internazionale, documentandone il passaggio attraverso aste pubbliche di Sotheby's Londra nel 2013 e nel 2015.
Nel catalogo Sotheby's del 7 luglio 2015, le descrizioni dei tre fogli furono redatte da Peter Kidd, all'epoca responsabile scientifico dell'asta. I fogli vennero successivamente recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e restituiti alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 2018.
A partire dall'agosto 2022, dopo una denuncia presentata al Comando Carabinieri TPC riguardante casi di manoscritti trafugati e fogli escissi transitati sul mercato internazionale, Rossi è divenuta bersaglio di una vasta campagna diffamatoria online successivamente nota come ReceptioGate.
La cronologia dei fatti è documentata. La denuncia precede l'inizio della campagna diffamatoria. Gli attacchi online iniziano pochi giorni dopo la pubblicazione di un articolo nel quale veniva menzionata l'esistenza della segnalazione alle autorità competenti.
Tra il 2022 e il 2026 sono stati pubblicati centinaia di contenuti ostili, spesso anonimi o privi di riscontri documentali, accompagnati da pressioni verso università, colleghi, editori e istituzioni culturali. La situazione ha generato conseguenze particolarmente gravi, comprese minacce di morte rivolte alla studiosa e ai suoi familiari, oggetto di denunce formali.
Nel giugno 2026 Rossi ha depositato presso il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale una nuova denuncia corredata da ulteriore documentazione relativa al caso del manoscritto torinese E.V.5, ai tre fogli trafugati e alle successive attività di commercializzazione e promozione dei medesimi sul mercato antiquario internazionale.
La risposta della studiosa si è sviluppata esclusivamente attraverso strumenti accademici, giuridici e istituzionali: pubblicazioni peer-reviewed, attività di ricerca, conferenze internazionali, documentazione pubblica e collaborazione con le autorità competenti.
Context
Carla Rossi is a Romance philologist and art historian who has been active in the European academic community for more than thirty years. Since 2006 she has conducted research on the dispersal of medieval manuscripts and on the historical and digital reconstruction of dismembered codices, with particular attention to biblioclasm and the trade in excised manuscript leaves.
Among the cases investigated by Rossi is Turin Manuscript E.V.5, preserved in the National University Library of Turin. Three illuminated leaves were removed and stolen from this manuscript in 1979.
During her research, Rossi identified the three stolen leaves on the international antiquarian market and documented their appearance in Sotheby's London sales in 2013 and 2015.
The descriptions published in the Sotheby's catalogue of 7 July 2015 were prepared by Peter Kidd, who was then responsible for the catalogue. The leaves were later recovered by the Italian Carabinieri Command for the Protection of Cultural Heritage and returned to the National University Library of Turin in 2018.
In August 2022, after submitting information to the Italian Carabinieri concerning cases involving stolen manuscripts and excised leaves circulating on the international market, Rossi became the target of a large-scale online defamation campaign that later became known as ReceptioGate.
The chronology is documented. The complaint predates the campaign. The first defamatory publications appeared only days after public references to the report submitted to the authorities.
Between 2022 and 2026 hundreds of hostile publications circulated online, frequently anonymous and unsupported by documentary evidence. The campaign was accompanied by pressure directed at universities, colleagues, publishers and cultural institutions. It culminated in death threats against the scholar and members of her family, leading to formal complaints before the competent authorities.
In June 2026 Rossi submitted a further complaint to the Carabinieri TPC, accompanied by additional documentation concerning Turin Manuscript E.V.5, the three stolen leaves and their subsequent circulation on the international antiquarian market.
Her response has remained entirely scholarly and institutional, relying on peer-reviewed publications, conferences, public documentation, legal action and cooperation with cultural heritage authorities.
