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Prof. Carla Rossi

Filologa romanza · Codicologa · Paleografa · Storica dell’arte

Direttrice scientifica
Institut d’Estudis Filològics Dantescs i Digitals Avançats (ISFiDa)
Calle Mayor 66, Bajos, 08461 Sant Esteve de Palautordera (Barcelona)

 

Direttrice Editoriale

Theory and Criticism of Literature and Arts

 

Membro onorario Organisation pour la Protection des Manuscrits Médiévaux 


Profilo accademico: 

Academia.edu

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Sito personale

ORCID

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Carla Rossi è filologa romanza, codicologa, paleografa e storica dell’arte. Attiva nella ricerca dai primi anni Novanta, ha sviluppato un percorso scientifico interdisciplinare fra filologia romanza, storia dell’arte, codicologia e studio materiale dei manoscritti medievali e rinascimentali.

 

Formazione e titoli accademici

Si è formata inizialmente presso la Sapienza Università di Roma, dove ha studiato Filologia romanza con Giuseppe Tavani, Linguistica italiana con Luca Serianni e Storia della letteratura italiana con Achille Tartaro. Questa prima formazione ha costituito la base metodologica della sua successiva attività scientifica.

Ha proseguito gli studi presso l’Università di Zurigo, conseguendo nel 1998 il titolo di Lic. Phil. I nelle discipline di Lingua e Letteratura italiana, Letteratura e Linguistica antico-francese e Storia dell’arte. A Zurigo si è formata con Michelangelo Picone per la letteratura italiana, Marc-René Jung per la letteratura antico-francese e Hubertus Günther per la storia dell’arte.

Ha quindi proseguito la propria formazione in Filologia romanza presso l’Università di Friburgo, sotto la direzione di Aldo Menichetti, conseguendo nel 2005 il dottorato di ricerca (PhD) in Filologia romanza, con soutenance publique (summa cum laude).

Nel 2010 ha ottenuto presso l’Università di Zurigo due veniae legendi, in Letteratura italiana medievale e rinascimentale e in Letteratura antico-francese. Dal 2010 al 2016 ha svolto attività accademica presso il Romanisches Seminar come Privatdozentin (PD); nel 2017, a seguito di un’ulteriore procedura di valutazione accademica, le è stato conferito il titolo di Titularprofessorin der Universität Zürich, per il successivo periodo previsto dall’ordinamento universitario.

Nel corso della sua attività ha ottenuto le abilitazioni scientifiche nazionali nei settori 10/E1 e 10/F1, consolidando un profilo scientifico che congiunge filologia romanza, letteratura italiana e studio delle tradizioni testuali medievali.

Insegnamento, ricerca e direzione scientifica

Nel corso di oltre trent’anni Rossi ha svolto attività di ricerca, insegnamento e collaborazione scientifica in diversi contesti universitari europei, fra i quali Sapienza Università di Roma, Università di Friburgo, Università di Zurigo, Università di San Gallo, Università del Salento, istituzioni accademiche di Barcellona e Collège de France. La sua didattica ha riguardato la filologia romanza, le letterature medievali francese e italiana, Dante, la tradizione manoscritta, la codicologia e la ricostruzione dei codici dispersi.

Nel 2016 ha fondato a Lugano RECEPTIO, concepito come centro indipendente di ricerca filologica e codicologica e progressivamente sviluppatosi come rete internazionale dedicata allo studio della cultura scritta medievale, alla trasmissione dei testi e alla tutela del patrimonio manoscritto.

Nello stesso anno ha fondato la rivista scientifica internazionale Theory and Criticism of Literature and Arts (TCLA), della quale continua a curare la direzione scientifica ed editoriale.

Dal 2023 dirige a Barcellona l’Institut d’Estudis Filològics Dantescs i Digitals Avançats (ISFiDa), dedicato agli studi danteschi e filologici e allo sviluppo di metodologie digitali applicate alle discipline umanistiche.

Nel 2023–2024 ha svolto attività accademica presso l’Università del Salento. Dal novembre 2025 all’aprile 2026 è stata Direttrice scientifica del Centro Scaligero degli Studi Danteschi di Verona, contribuendo alla definizione dei programmi scientifici e delle attività internazionali del Centro.

Nel 2025, dopo una lunga attività nel sistema universitario svizzero, Rossi ha scelto di restituire le proprie veniae legendi e di porre definitivamente termine alla collaborazione istituzionale con l’Università di Zurigo. La decisione è maturata nel contesto della grave e prolungata campagna persecutoria e diffamatoria sviluppatasi a seguito delle sue denunce, presentate nel 2022 al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), in relazione alla circolazione illecita di manoscritti medievali già conservati in istituzioni pubbliche italiane, nonché al coinvolgimento di docenti attivi in Svizzera nella loro successiva circolazione commerciale. Rossi ha quindi progressivamente orientato la propria attività verso la collaborazione scientifica nel campo della tutela del patrimonio culturale e manoscritto, anche in rapporto con il TPC, trasferendo il centro delle proprie attività scientifiche dalla Svizzera all’Italia e alla Spagna.

Nel 2026 ha accettato la direzione scientifica di una fondazione culturale veneziana, proseguendo parallelamente la direzione dell’ISFiDa di Barcellona e il coordinamento dei programmi internazionali legati a RECEPTIO e alla tutela del patrimonio manoscritto. Nel dicembre 2025, una copia facsimilare del ms. 198 della Biblioteca Guarneriana, accompagnata dal commentario scientifico di Carla Rossi, nel quale il manoscritto è attribuito per la prima volta alla bottega fiorentina di Giovanni Boccardi (Boccardino il Vecchio), è stata consegnata al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella dallo Scriptorium Foroiuliense.

 

Ambiti di ricerca

La ricerca di Carla Rossi si è sviluppata lungo alcune direttrici principali: filologia romanza e critica testuale; letteratura italiana medievale e rinascimentale; letteratura antico-francese; studi danteschi; codicologia e paleografia; storia della miniatura medievale e rinascimentale; storia delle provenienze; produzione libraria femminile; biblioclastia e ricostruzione digitale dei manoscritti dispersi.

Le sue ricerche filologiche comprendono edizioni critiche e studi dedicati, fra gli altri, a Marie de France, alla letteratura satirica anglo-normanna, al milieu intellettuale di Thomas Becket, ad Alain de Lille, Chrétien de Troyes, Dante Alighieri e Agnolo Bronzino. Un filone specifico è dedicato ai rapporti fra parola poetica, strutture sonore e cultura musicale medievale, con particolare attenzione alla Commedia dantesca.

Parallelamente, dalla metà degli anni Novanta ha sviluppato una ricerca sistematica sulla storia materiale e sulla dispersione dei manoscritti medievali. Dal 1996 studia il caso del Royal MS 16 E VIII, trafugato dal British Museum nel 1879, ricerca confluita nella monografia pubblicata da Cambridge Scholars Publishing nel 2024.

Nel 2006 ha avviato il progetto Biblioclasm and Digital Reconstruction, dedicato allo studio dello smembramento dei manoscritti e alla loro ricostruzione digitale. Da questo lavoro è nato l’Archivum Codicum Manuscriptorum Disiectorum (ACMD), che riunisce i risultati di oltre trent’anni di ricerche sulla dispersione di codici medievali e rinascimentali.

Un ulteriore settore di ricerca riguarda la produzione libraria femminile e il ruolo delle donne come copiste, miniatrici, committenti, proprietarie e lettrici. A questo ambito appartengono gli studi sulle miniatrici europee confluiti in Beyond the Margins e Oltre i margini, nonché le ricerche sull’iconografia del femminile e sulle rappresentazioni medievali dell’identità, dell’androginia e della metamorfosi di genere.

Le ricerche più recenti hanno inoltre riguardato documentazione d'archivio su Sofonisba Anguissola; edizione di documenti d'archivio in merito al Caravaggio; Giovanni Boccardi, detto Boccardino il Vecchio, del quale Rossi ha ricostruito su nuove basi documentarie la biografia e la genealogia familiare, proponendo l’attribuzione alla sua bottega del ms. 198 della Biblioteca Guarneriana; i Libri d’Ore MSS 16 e 17 della Biblioteca Fardelliana di Trapani; i fogli miniati del Lancelot en prose conservati presso il Museo Civico “Amedeo Lia” della Spezia; e il caso dei tre fogli sottratti nel 1979 al ms. E.V.5 della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, successivamente recuperati dal Comando Carabinieri TPC.

 

Pubblicazioni recenti

Autrice di oltre trecento pubblicazioni, fra monografie, edizioni critiche, saggi, contributi scientifici e commentari a manoscritti miniati, Rossi ha pubblicato in italiano, francese, inglese e tedesco; alcuni suoi studi sono stati tradotti anche in altre lingue, tra cui il turco, l'olandese e il giapponese. La sua produzione più recente riflette l’integrazione fra filologia, storia dell’arte, codicologia, studi danteschi e tutela del patrimonio manoscritto.

 

2026

  • Giovanni Boccardi (Boccardino il Vecchio) and His Family: New Archival Evidence and the Attribution of Guarneriana MS 198, Paris, Éditions Pigouchet.

  • Medioevo fluido. Identità, androginia e metamorfosi di genere nelle fonti letterarie e iconografiche dell’età di mezzo, Libreriauniversitaria.

  • From Sotheby’s to Character Assassination: The Case of Turin MS E.V.5. Provenance Research, Market Expertise and Institutional Responsibility, Theory and Criticism of Literature and Arts.

  • Edizione critica commentata dell’atto di donazione della tavola della Madonna dell’Itria da parte di Sofonisba Anguissola, con proposta di identificazione dei mottetti raffigurati nel dipinto.

  • Annotated Critical Edition of the Letter Sent by Deodato Gentile to the Vatican Secretariat of State on 29 July 1610.

  • Studi e ricostruzione dei MSS 16 e 17 della Biblioteca Fardelliana di Trapani.

  • Ricerca filologica e codicologica sui tre fogli del Lancelot en prose conservati presso il Museo Civico “Amedeo Lia” della Spezia.

 

2025

  • Beyond the Margins. Female Illuminators in Medieval and Renaissance Europe, Ethics International Press.

  • Oltre i margini. Il linguaggio artistico delle miniatrici europee, Libreriauniversitaria.

  • con Raffaele Pinto, Desiderio e interdizione. L’amore nella lirica europea da Guglielmo IX a Shakespeare, Alta Formazione Editrice.

  • Miniatrici fiamminghe. Il Libro d’Ore miniato da Babekin e Tannekin Boems. Commentario al manoscritto W.173 di Baltimora, Imago.

  • Il laccio d’amore H&M. Il Libro d’ore di Hendrik III van Nassau e Mencía de Mendoza. Commentario, Imago.

  • “Biblioclasm for Profit: The Legal Implications of Dismembering Western Medieval Illuminated Manuscripts”, Harvard Art Law Review.

  • “Medusa–Donna Petra–Francesca: lussuria, impetramento e musica”, Theory and Criticism of Literature and Arts.

  • “Il geomètra e l’imago al cerchio. Il sacro in Dante e Gaudí e le formule matematiche dell’Amore”, Theory and Criticism of Literature and Arts.

2024

  • The 1879 Theft of Royal MS 16 E VIII from the British Museum: Wars and Tolkien’s Teacher’s Role, Cambridge Scholars Publishing.

  • Isabelle Boursier’s Book of Hours: A Dismembered Manuscript from Mary Benson’s Collection, Cambridge Scholars Publishing.

  • con Alex Martin, Digital Reconstruction of a Dismembered Book of Hours Illuminated by Robert Boyvin, Cambridge Scholars Publishing.

  • “San Giovanni androgino: la Johannesminne e la ‘vergine lieta’ di Paradiso XXV, 104”, Theory and Criticism of Literature and Arts.

  • “La filologia al servizio della storia del manoscritto W.425 di Baltimora”, Theory and Criticism of Literature and Arts.

 

La continuità fra formazione filologica, attività universitaria, ricerca manoscritta e tutela del patrimonio culturale costituisce il tratto caratterizzante del suo percorso scientifico: dalla scuola filologica romana di Tavani e Serianni, attraverso la formazione zurighese con Picone, Jung e Günther e il dottorato friburghese con Menichetti, fino alle attuali attività di direzione scientifica fra Italia e Barcellona.

Prof.ssa Carla Rossi – Direttrice scientifica dell’ISFiDa, vittima di una violenta campagna diffamatoria via social dopo la denuncia al TPC di una lobby di mercanti biblioclasti

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